Siamo un’Organizzazione di Volontariato (O.d.V.) di donne per le donne. Mettiamo a disposizione il nostro tempo e le nostre competenze per aiutare ogni donna che nella sua vita ha subito violenza.
C.A.DO.M è il nostro centro, un luogo di genere, un spazio protetto e non giudicante. Qui, le donne che hanno bisogno possono trovare ascolto, informazioni, sostegno e confronto
La nostra storia
Il Cadom nasce nel 1994 a Monza, sulla base dell’esperienza decennale della Casa di accoglienza delle donne maltrattate di Milano (Cadmi). Ne fanno parte donne di varie età e di estrazione politica, culturale e professionale diversa ma con un obiettivo condiviso: agire concretamente contro la violenza sulle donne e costruire un luogo che sia il motore per il processo di cambiamento della società.
Nel nostro centro le donne possono costruire un percorso di uscita dalla violenza, basato sulle specifiche esigenze. Ma è anche un punto di riferimento per la sensibilizzazione e la conoscenza del fenomeno, un luogo in cui sperimentare nuove modalità di relazioni interpersonali e dove elaborare riflessioni e interpretazioni della realtà al femminile, per avviare un processo di cambiamento, anche nella società, nei rapporti tra le persone e nella direzione del rispetto, della solidarietà e della libertà.
La Rete Interistituzionale ARTEMIDE è attiva sul territorio di Monza e Brianza dal 2010 grazie al contributo della Presidenza del Consiglio dei Ministri (Dipartimento Pari Opportunità). La Rete fornisce supporto a donne vittime di violenza domestica e favorisce l’emersione del fenomeno, offre ascolto, accoglienza, consulenza legale, sostegno psicologico, alloggio d’emergenza e sicurezza per le donne e i minori.
Donne in Rete contro la violenza
Cadom è stato uno dei soci fondatori di Di.Re. (Donne in Rete contro la violenza), costituito da 82 organizzazioni che gestiscono 100 Centri Antiviolenza in tutta Italia. Oggi si configura come un importante soggetto politico in grado di interloquire con le più alte Istituzioni a difesa dei diritti delle donne, assumendo spesso posizioni critiche e di contrasto su diverse normative (dal femminicidio alla carente applicazione della Convenzione di Istanbul, allo scarso sostegno economico dei Centri, ecc.), oltre a proporre e sostenere nuove normative.
La storia di ogni donna viene ascoltata e accolta, le vengono garantiti segretezza, anonimato, solidarietà, rispetto dei suoi tempi e delle sue decisioni.
Formazione continua
Le operatrici volontarie seguono un percorso di formazione continua per rimanere sempre aggiornate sul fenomeno della violenza da un punto di vista psicologico e legale ma anche per fare propria la metodologia applicata in tutti i centri aderenti a D.i.Re. (Donne in Rete contro la violenza) basata sull’ascolto, la sperimentazione e l’empowerment.
Riflessione personale
La relazione con le donne incontrate provoca di riflesso un cambiamento anche nelle volontarie che le accolgono: nel fare da specchio alle loro storie e alle loro emozioni, le operatrici sono continuamente stimolate, grazie ad un lavoro con le psicologhe, a riflettere sul proprio essere donne: madri, mogli, sorelle, figlie.
Studio e ricerca
Crediamo sia molto importante rimanere aggiornati sul fenomeno della violenza contro le donne e sui cambiamenti sociali che possono influire, analizzando i dati, riflettendo sui bisogni, i desideri e le necessità che le donne fanno emergerere durante il percorso verso l’autonomia e la libertà.
Progetto politico
Siamo attive, anche a livello istituzionale, per promuovere i diritti delle donne e combattere la cultura maschilista ancora presente nella società contemporanea, caratterizzata da grandi disparità di potere tra donne e uomini in tutti i settori: dall’educazione alla famiglia, dal lavoro all’informazione, dalle istituzioni ai rapporti interpersonali pubblici e privati.
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